Il mestiere di designer

Essere designer significa impiegare energie, fantasia e creatività al servizio dell'innovazione, del comfort, dell'ecocompatibilità e naturalmente dell'estetica. Per diventare designer, infatti, sono richiesti un percorso di formazione e di specializzazione lunghi e articolati, attraverso cui si sia in grado di creare idee che possano essere applicate nel concreto; come disse a tal proposito Francesco Morelli, fondatore di un'eccellenza internazionale quale lo IED (Istituto Europeo di Design): "il sapere e il saper fare devono crescere insieme." Quella che conta è la "cultura del progetto", un progetto che consiste nell'apprendimento ad alti livelli e nella realizzazione di prodotti che coniughino innovazione e design attraverso l'identità personale e unica del designer.

Nell'ambito del design si distingue tra l'interior, che a sua volta si suddivide in  light design e packagingossia illuminazione e confezione, e il product, che riguarda ilfurniture design, ossia l'arredamento.

Nella fattispecie il furniture designer (chi progetta l'arredamento per ufficio, per capirsi) può decidere di occuparsi esclusivamente di arredamento per ufficio e tale ambito è di così grande rilievo e importanza che  in Italia esiste, per esempio, il Salone Ufficio, la biennale internazionale dell'ambiente di lavoro (l'edizione del 2013 si svolgerà dal 9 al 14 aprile), all'interno del Salone Internazionale del Mobile, a Milano.

Gli "artigiani" della creatività devono pensare alla progettazione e realizzazione di un prodotto innovativo quanto a materiali, tecnologia e utilizzo, nonché all'eco-design (si pensi al revival dei mobili rustici, per far  sì che l'ambiente di lavoro sia il più pratico e insieme rispettoso dell'uomo e dell'ambiente circostante.

Non a caso l'architetto Jean Nouvel presenterà al Salone Internazionale di aprile il progetto "Ufficio da abitare", che comprende non solo l'arredamento, ma tutto l'ambiente di lavoro. Chi si occupa di arredamento per uffici deve pensare alle postazioni di lavoro, alla separazione degli ambienti, al sistema di archiviazione, ai supporti tecnologici e agli arredi.

Fondamentale è la progettazione delle sedute. A questo si è dedicato, per esempio, Herman Miller, la cui Sayl si è aggiudicata il primo premio nella categoria "Miglior sedia da lavoro" agli FX International Interior Design Award di Londra (2011), la cui caratteristica principale sono, oltre all'assoluta confortevolezza ergonomica, il design decomaterializzato per ridurre costi, materiali, emissione di anidride carbonica e la riciclabilità del 93%.